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Venerdì 03 Settembre 2010 12:06
"Sono passati oltre due anni dalla firma della convenzione tra la Progemisa e la Regione Sardegna relativa per l'affidamento dei lavori di caratterizzazione dell'area Seamag, e almeno un anno dallo stanziamento dei fondi per l'area ex Sardamag di S.Antioco". Da allora a oggi, ben poco è stato fatto per risanare i siti in questione, dove ancora domina il più assoluto degrado. A ricordarlo alla Giunta regionale è Giorgio Locci (consigliere regionale del Pdl).
I tempi, sotolinea Locci in un'interrogazione, rischiano di allungarsi indefinitamente a causa di procedure burocratiche forse troppo farraginose.
"La situazione – sostiene Locci - determina grave danno alla fragile economia della provincia del Sulcis –iglesiente in quanto l'ultimazione della bonifica permetterebbe di poter rifare il bando per la cessione dell'area, che prevede nel PUC di S. Antioco la possibilita' di costruire un grosso porto Turistico con area cantieristica, servizi e residenze turistiche".
"Questa realizzazione – prosegue il consigliere di Sant'Antioco - permetterebbe di avviare in maniera compiuta l'unica forma di sviluppo sostenibile per il territorio: il turismo portuale e residenziale legato all'area urbana, salvaguardando al contempo le zone costiere. L'attivita' portuale turistica con la cantieristica ed i servizi a regime – si legge ancora nell'interrogazione - porterebbero centinaia di posti di lavoro fissi e non stagionali: gli allungamenti dei tempi determinano un danno incalcolabile anche in termini occupazionali".
Locci chiede dunque al Presidente della Regione e all'Assessore all'Industria "quali provvedimenti urgenti intendano mettere in atto per risolvere in maniera organica, celere e con tempi certi una situazione che rischia di allungare e compromettere il potenziale sviluppo economico di tutto il Sulcis-iglesiente".
I tempi, sotolinea Locci in un'interrogazione, rischiano di allungarsi indefinitamente a causa di procedure burocratiche forse troppo farraginose.
"La situazione – sostiene Locci - determina grave danno alla fragile economia della provincia del Sulcis –iglesiente in quanto l'ultimazione della bonifica permetterebbe di poter rifare il bando per la cessione dell'area, che prevede nel PUC di S. Antioco la possibilita' di costruire un grosso porto Turistico con area cantieristica, servizi e residenze turistiche".
"Questa realizzazione – prosegue il consigliere di Sant'Antioco - permetterebbe di avviare in maniera compiuta l'unica forma di sviluppo sostenibile per il territorio: il turismo portuale e residenziale legato all'area urbana, salvaguardando al contempo le zone costiere. L'attivita' portuale turistica con la cantieristica ed i servizi a regime – si legge ancora nell'interrogazione - porterebbero centinaia di posti di lavoro fissi e non stagionali: gli allungamenti dei tempi determinano un danno incalcolabile anche in termini occupazionali".
Locci chiede dunque al Presidente della Regione e all'Assessore all'Industria "quali provvedimenti urgenti intendano mettere in atto per risolvere in maniera organica, celere e con tempi certi una situazione che rischia di allungare e compromettere il potenziale sviluppo economico di tutto il Sulcis-iglesiente".


